– (l’ora Zulu è il riferimento all’ora di Greenwich nel gergo della marina, e indica un riferimento preciso nel tempo) –

 

 

 

99 Posse - Curre Curer Guaglio 2.0

 

 

 
99 posse, la colonna sonora dei miei 20 anni, quando in generale ero incazzato nero.
Dopo il liceo, nel 1990 mi “perdo” la pantera e le sue occupazioni perché finisco militare (in Marina). Noia, inutilità, pazzia.
In camerata avevo un nonno siciliano che ci faceva ascoltare solo Pantera e Sepultura. Ironia.
I miei ’90 ricordati da adesso sono buio e luci colorate. Avevo paura a sentire “Curre curre guaglio’ 2.0”.
Perché c’ero, e avevo da correre, e arrivavo sempre dopo. Con gli “amici” si andava a fare la TAZ, ci si faceva chiamare in 30 Luther Blissett. E in genere non c’ero, arrivavo dopo, arrivavo tardi. Eppure correvo, guaglione, non integrabile, parte di nessuna tribù. Correvo, o meglio ci provavo, finendo a passo d’uomo sul GRA insieme ai troppi individualisti da plotone.
O’ Zulu era per me uno strano uomo immenso e immensamente incazzato che sapevo enorme, tatuato e primitivo, capace di incagnare il collo e andare avanti a treno, tagliando una folla. Uomo di fronte e lato, con la sua fragilità, capace di strappare parole dalla carta e spingerle su in gola a una macchina da suono e da energia incredibile. Sempre incazzata. Lui e Zack de la Rocha (RATM)… O Zulu, non un individuo incazzato come me, lui sembrava essere la tribù, incarnarla e incatenarla al suo naso forato. E nei suoi testi ci sono tutti i fili emozionali della generazione che mi sono perso e che ricordo. La mia.

Poi
Poi non guardo più MTV; poi gli anni ’90 finiscono; poi c’è Genova e io non ci vado.
Spezia-Roma su un treno quel venerdì, con un’atmosfera strana e cupa. Il potere ci aveva fottuti di nuovo, e compievo trent’anni.

Poi un concerto, poco dopo, i 99, a Roma, non ricordo dove. Si salta, ma non volevo ballare, non c’era un cazzo da ballare. Intorno le facce sono cambiate, suona strano: i ’90 sono finiti (male) e il suono non sembra più il mio, ma quello di uno show. Non per colpa loro, siamo noi, noi che siamo cambiati.
Emigro. Perdo di vista i ’90. Continuo a correre.
Negli anni 2k ci sono riunioni, dischi belli, un sacco di storia che non vedo. Cerco Zulu (e Zack) ogni tanto e lo trovo dalla rete, con un gruppo che ha un nome da riserva indiana. Non mi sembra che stia bene. Canta le stesse cose. Poi qualcuno gli fa il necrologio e lui si incazza con un pezzo di prosa bellissimo. Ah, sta ancora bene!
Poi, poi…

Ora questa intervista. C’è un nuovo disco, Curre curre guaglió 2.0 e il 2.0 mi mette paura.
Lo ascolto con uno strano dubbio, traccia dopo traccia. La musica, ovvio, mi piace, ma non voglio che mi piaccia. Ho paura di trovare qualcosa che odio, un revival, un’operazione pseudo – commerciale. Non mi fido, magari è una maschera, e non le voglio più le maschere, come non le volevo venti anni fa, ma oggi in modo ancor più integralista.

E allora spingo. Mi dico “A Zulu lo piglio di petto”. Non voglio fare l’amarcord, non voglio pensare che persino i 99 siano solo ricordi, perché chi si ferma, sia pure solo per riprendere fiato, è perduto, spezzato, spazzato via. Cazzo, con questa idea di movimento ci ho scommesso tutta una gioventù, che e’ passata.

O’Zulu mi risponde ovviamente per le rime, e non potevo chiedere di meglio.
E adesso torno al disco, bello e commovente, e me lo risento traccia su traccia, sollevato.

99 Posse - Curre Curer Guaglio 2.0

Ripetutamente. Avete detto cose importanti. È qualcosa di generazionale. Ho l’età tua. La mia colonna sonora degli anni ’90 ha le tue rime. Ha senso ripetere ripetutamente lo stesso gioco? Quale ripetizione ne crea il senso?
Non mi pare di aver ripetuto ripetutamente lo stesso gioco; 2 volte in venti anni non è ripetere ripetutamente ma, più semplicemente, approfittare di una data significativa per ribadire un concetto e ridare visibilità ed attualità ad un disco che, a quanto pare, non solo ha significato, ma continua a significare molto per molti giovani e meno giovani.

STRANO E STRANIERO SONO DUE DELLE MIE PAROLE PREFERITE. SI INTRECCIANO CON RUOLO E SITUAZIONE. IL RUOLO è QUELLO CHE LO STRANIERO RICOPRE, LA SITUAZIONE è QUELLA COSTRUITA AD ARTE PER FAR Sì CHE LE TUE CONSIDERAZIONI SIANO QUELLE PREVISTE. 99 NASCONO DA UNA SITUAZIONE OCCUPATA, UNA TRAIETTORIA IMPREVISTA CHE ESCE DAL RUOLO. QUAL è LA TRAIETTORIA OGGI? QUAL è LA SITUAZIONE?
Strano e straniero per me sono molto di più che delle parole… Descrivono abbastanza bene ciò che sono e ciò che alla fine sono sempre stato…. La traiettoria imprevista è stata quella di uscire dal nostro mondo, portando il messaggio molto al di là degli obiettivi previsti e quindi direi che oggi la traiettoria resta quella di sempre : autorappresentarsi, rendersi protagonisti del proprio destino, correre sempre e tenersi pronti all’imprevisto.

IL POTERE LO HAI ANNUSATO? LO ODII ANCORA?
Il potere non credo di averlo annusato più di chiunque altro, nel senso che c’è e che si fa annusare da tutti per “mestiere”… Ho annusato il successo, questo sì, e ne sono rifuggito con tutte le mie forze…. Ci siamo sciolti nel momento di massima popolarità e “potere contrattuale” e siamo ritornati solo quando li avevamo persi entrambi quasi completamente…….

CURRE CURRE GUAGLIò: 2.0 è GERGO DA CORPORATE.
IL WEB 2.0, LA SECONDA VERSIONE DI UN PRODOTTO.
LL DISCO NUOVO è INTARSIATO DI REMIX, DI PARTECIPAZIONI, DI PEZZI GIà ASCOLTATI, COmE SE AVESTE VOLUTO METTERE ASSIEME LE FORZE PER FARE UN SALTO DA QUALCHE ALTRA PARTE. “ARMATI DI IDEE E PARTI”. ABBIAMO SMESSO DI CORRERE?
Non so che disco hai sentito tu….. Nel mio diciamo Armati di idee , difendi la tua scelta e corri fino a quando le tue gambe correranno….. Noi non smettiamo mai di correre, è il tempo che ce lo impone.

LO SPAZIO AUTOGESTITO è UNO SPAZIO CHE TAGLIA UNA NARRATIVA DIFFERENTE ALL’INTERNO DEL TESSUTO. DICE AL POTERE « DI TE NON ME NE FOTTE UN CAZZO ».
BUONO, MA OGGI CHE FARESTI SE AVESSI 20 ANNI? DAI UNA IDEA POSITIVA A UN RAGAZZO O, COME ACCENNI IN SOGGETTI ATTIVI, DEVE FARE DA SOLO?
Continuo a non capire…. Soggetti attivi è un vero e proprio inno ai movimenti, all’agire collettivo, al difendere e mantenere integra la propria “differenza”…. Dove lo trovi l’accenno al dover fare da solo? Il senso generale della canzone è l’esatto opposto. mah……

POTERE E LIBERTà. IL POTERE SU COSA? E LA LIBERTà DA CHE?
Signor Marzullo, che dirle? Il potere di alcuni di determinare il futuro di altri e la libertà degli altri di lottare per autodeterminarlo?

MENTRE ERO STUDENTE, SARà STATO IL 1994, USCENDO DA UNA SALA DOVE AVEVO FATTO L’ANIMAZIONe A UNA FESTA DI PARGOLI DELLA “MEJO BORGHESIA ROMANA” MI TROVAI A UN PASSO DA GIULIO ANDREOTTI. NIENTE SCORTA ERA SOLO, PARLAVA CON UNO ALTO, FORSE SBARDELLA.
EBBI UN ATTIMO D’ESITAZIONE. POTEVO PROVARE A SPEZZARGLI IL COLLO, MA ERO VESTITO DA POWER RANGER, SAI QUEI DEFICENTI DA FILMETTO PSEUDOGIAPPONESE TIPO GOZILLA… NON AVREI POUTO EMULARE BRESCI VESTITO IN QUEL MODO. E PERSI L’OCCASIONE.
è PER QUESTO ECCESSO DI BUONA EDUCAZIONE O DI SENSO DEL RIDICOLO CHE SONO PARTE DI UNA GENERAZIONE DI SCONFITTI?
Non lo so fratellì…. Dovresti chiederlo ad un analista. Io non mi sento uno sconfitto e la mia generazione non mi ha mai eletto suo portavoce.

GENOVA? DOPO DI QUELLO IO SONO PARTITO, TU? COSA ABBIAMO IMPARATO?
Noi ci siamo sciolti ma non abbiamo imparato niente…. Lo sapevamo già.

 

 

99 Posse - Curre Curer Guaglio 2.0

 

 

 

AVETE MESSO TUTTO IL DISCO ONLINE. POSSO CHIAMARVI, DICE IL SITO, E ORGANIZZARVI UN CONCERTO, IL TOUR è PER CENTRI SOCIALI. FUNZIONA?
Pare di sì, e funziona da 23 anni…. Un’altra strada è sempre possibile, basta praticarla.

NEL 2011 UNA GENERAZIONE DIVERSA DALLA TUA E DALLA MIA HA COMINCIATO A OCCUPARE I TEATRI, E LI TIENE BENE, LI ORGANIZZA, FA LE MOINE, CERCA DI FARE ALMENO FINTA CHE SIAMO UNA NAZIONE CIVILE, ANCHE SE HA OCCUPATO. MANCA DEL TUTTO L’ICONOCLASTIA DEL TEPPISTA. DOVE SONO I MAJAKOVSKI? SONO ANCHE LORO FINITI VITTIMA DI UNA RIVOLUZIONE?
Noi col Valle abbiamo fatto un video, all’Angelo mai abbiamo suonato e sosteniamo la Balena a Napoli… Non possiamo e non dobbiamo essere tutti uguali, le nostre differenze sono la nostra unica ricchezza e la capacità di farle convivere è la nostra unica via d’uscita.

ALDOVRANDI, E TUTTE LE ALTRE VITTIME DI RAPPRESAGLIA. AVETE MESSO IN UNA TRACCIA LA VOCE DI SUA MADRE CHE RACCONTA DI COME HANNO RIDOTTO IL RAGAZZINO. NON MI FA ARRABBIARE, MI SPINGE A PREMERE IL TASTO AVANTI SUL LETTORE. CHE NE PENSI?
Sinceramente inizio a pensare che hai assunto qualcosa che ti è iniziato a salire da metà intervista, e che ti sta prendendo male… Io cambierei pusher e riproverei, fossi in te ;-)
A parte le cazzate, penso che il tasto in avanti sia stato pensato per situazioni come la tua. Io piango ogni singola volta che lo risento, ma mi fa bene, dopo mi sento più forte di prima…. Se devi stare male, skippa, per carità.

IL POTERE DISTRUGGE L’UOMO. E NE FA A MENO. VISTA L’IMPORTANZA DELL’APPARTENENZA CHE SCORRE VIA DALLE CANZONI DEI 99, E LE TUE ESPERIENZE DI UOMO E MUSICISTA, TI VA DI DIRMI TE DI COSA FARESTI A MENO PUR DI DISTRUGGERE IL POTERE?
Non siamo certo noi a dover fare a meno di qualcosa per distruggere il potere…. Rigiro la domanda al famoso 1%. noi siamo i 99! La domanda corretta era cosa non faresti per distruggere il potere? e la risposta sarebbe stata :”con ogni mezzo necessario”